Le Mura aureliane di Roma sono il più grande circuito murario che ci ha lasciato l'antichità ed è ancora visitabile e molto ben conservato. La nostra visita ha lo scopo di chiarire le motivazioni storiche che a un certo punto hanno fatto sì che si rendesse necessaria l'erezione di questo grandioso circuito murario a difesa della città. Faremo chiarezza inoltre sulle vicende belliche che hanno visto effettivamente al centro dello scontro le Mura e vedremo come e quanto queste riuscirono nella loro funzione di difesa della città, svolta dal tramonto dell'età antica, attraverso il Medioevo, fino all'età moderna con la celebre breccia di Porta Pia.Culturiosando
Il blog dell'Associazione Culturiosando, un gruppo di giovani operatori dei beni culturali
Le Mura aureliane di Roma
Le Mura aureliane di Roma sono il più grande circuito murario che ci ha lasciato l'antichità ed è ancora visitabile e molto ben conservato. La nostra visita ha lo scopo di chiarire le motivazioni storiche che a un certo punto hanno fatto sì che si rendesse necessaria l'erezione di questo grandioso circuito murario a difesa della città. Faremo chiarezza inoltre sulle vicende belliche che hanno visto effettivamente al centro dello scontro le Mura e vedremo come e quanto queste riuscirono nella loro funzione di difesa della città, svolta dal tramonto dell'età antica, attraverso il Medioevo, fino all'età moderna con la celebre breccia di Porta Pia.Febbraio 2011
- domenica 6, le torri medievali di Roma, h. 11 e h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
- sabato 12, le torri medievali di Roma, h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
- domenica 13, le torri medievali di Roma, h. 11 e h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
- sabato 19, le torri medievali di Roma, h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
- domenica 20, le torri medievali di Roma, h. 11 e h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
- sabato 26, le torri medievali di Roma, h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
- domenica 27, le torri medievali di Roma, h. 11 e h. 15.30, appuntamento a largo Magnanapoli (sotto la torre delle Milizie), € 8 + tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria scrivendo a culturiosando@gmail.com
Le torri medievali di Roma

La prima delle proposte che la nostra associazione intende presentare riguarda un argomento poco conosciuto dal grande pubblico: il medioevo romano.
Quando si pensa alla città eterna infatti il pensiero va subito al mondo antico. Eppure la città ricoprì un ruolo di primo piano anche in età medievale, in primis come sede papale.
Per iniziare quindi il nostro viaggio verso la conoscenza di una città "segreta" come quella medievale dobbiamo andare a rintracciare nel complesso e stratificato tessuto urbano della città tutte quelle tracce lasciate dalla storia e iniziare a metterle insieme per avere una corretta visione d'insieme.
Per fare una ricostruzione storicamente e scientificamente fondata della vita della città di quel periodo dobbiamo quindi riconsiderare tutti gli elementi che la componevano, uno alla volta.
Il primo, forse il più evidente, che vogliamo sottoporre alla vostra attenzione era il sistema difensivo: le torri.
Il medioevo romano si dimostra subito un periodo ricco di turbolenti accadimenti. Proprio a tal fine si concretizza un'esigenza difensiva molto locale, quasi familiare, con insiemi di torri che costellavano il paesaggio della città, specie dal momento in cui queste iniziano ad assumere la funzione di status symbol ed esibizione di potere per le famiglie dominanti.
Dobbiamo quindi immaginare una città ricca di torri. Ancora oggi, spesso nascoste in angoli di centro storico, possiamo ritrovarne le forme caratteristiche, tutte da leggere nella stratificazione del tessuto urbano post-medievale.
Il nostro itinerario le torri medievali di Roma ci condurrà fisicamente alla scoperta di questo primo elemento fondamentale della Roma medievale.
Per il calendario visite consulta le proposte del mese o scrivici per riceverle sulla tua e-mail
Etruschi- Le antiche metropoli del LazioFiorisce ancora la passione per gli Etruschi, o forse non è mai svanita... un popolo a dir poco complesso ( se non misterioso), ed "esoterico", particolarmente restio a dare testimonianza completa di sè e forse così caro alla fantasia di studiosi e appassionati antichi e moderni.
Chiamati Tirreni o Pelasgi dai Greci, Etruschi o Tusci dai Romani e autodefinitisi Rasna. Ma chi erano in realtà gli Etruschi?
La mostra ci racconta questa civiltà attraverso lo sviluppo dei principali centri urbani Laziali: Veio, Cerveteri, Vulci,Tarquinia; città che a partire dai più antichi e comuni caratteri si andarono via via differenziando sia nella produzione artistica sia negli orientamenti culturali e di culto che negli stili di vita e nelle prassi commerciali. A ognuna di queste quattro metropoli è dedicata una sezione che la mette in evidenza per una particolare caratteristica: Veio, città della coroplastica,produzione in terracotta destinata a decorare i tetti degli edifici e a realizzare ex voto scultorei. Cerveteri, caratterizzata dalla straordinaria architettura funeraria collegata alla celebre necropoli. Vulci , rappresentata per la scultura monumentale in pietra locale. Tarquinia e la straordinaria produzione pittorica nelle tombe.
E' un affascinante percorso tra la ricostruzione di una parte del Tempio di Apollo, e di un sepolcro, grandi animali mitici guardiani delle tombe e pregiate ceramiche. Inoltre una sezione è dedicata ai rapporti di queste metropoli con Roma e la forte influenza che la civiltà etrusca ha esercitato sul mondo romano quanto a pratiche religiose e simbologie del potere.
Antiche strade romane: il caso Via Annia
Sta partendo il progetto di recupero e valorizzazione di un'antica strada romana: la Via Annia. Il Progetto, finanziato da ARCUS S.p.A. e sostenuto dalla Regione del Veneto e dal Comune di Padova- ha come obiettivo il recupero e la valorizzazione dell’antico tracciato romano del II sec. a.C. che collegava un capolinea meridionale, ipoteticamente individuato in Adria passando per i centri di Padova, Altino e Concordia. In epoca romana la Via Annia rappresentava una fondamentale via di comunicazione tra i Delta del Po e Aquileia e grazie ad una capillare serie di collegamenti secondari, garantiva un’agevole penetrazione verso le più importanti località dell’entroterra. Una sorta di spina dorsale lungo la quale si è sviluppata l’identità dei territori circostanti e che ha avuto un ruolo fondamentale nel proiettare la cultura romana verso il centro dell’Europa.Il percorso, ricavato dai romani su precedenti piste protostoriche, oggi è parzialmente rintracciabile nella strada statale Triestina, malgrado le vicende climatiche e i dissesti idrogeologici di epoca tardoantica e altomedioevale che ne hanno cancellato le tracce, facendo perdere per lungo tempo la memoria di questa importante via di comunicazione.
Valorizzare il tracciato di questa antica via romana significa recuperare quel filo conduttore che unisce, oggi come ieri, le terre del nord-est italiano con il cuore d’Europa. Il recupero non può che partire da tutte quelle testimonianze, spesso conosciute soltanto dagli studiosi, che parlano della storia del territorio.
Info e testi tratti dalla rivista www.tafter.it
Turismo sostenibile
In accordo con Rainforest Alliance, Unep (il Programma per l´ambiente dell’Onu) ed l’Organizzazione mondiale per il turismo (Unwto) sono stati presentati dal World conservation congress di Barcellona i primi criteri a livello mondiale a favore di un turismo sostenibile. Si tratta di norme che si fondano su migliaia di buone pratiche, estrapolate dagli standard attualmente applicati nei vari Paesi del mondo, e messe a punto per offrire un quadro comune che guidi l’emergente turismo sostenibile ed ecologico. I criteri sono stati elaborati dalla Partnership for global sustainable tourism criteria (Gstc Partnership), una nuova colazione di 27 organizzazioni, costituita dai leader del settore sia pubblici che privati, da organizzazioni no-profit e dagli enti sopra citati. Negli ultimi 15 mesi il partenariato ha, insieme ad esperti di sostenibilità e dell’industria turistica, esaminato oltre 60 standard di certificazione già esistenti nel mondo, includendo inoltre quelli su base volontaria. In tutto, sono stati analizzati più di 4.500 criteri e sono state ascoltate le osservazioni di 80 mila persone, tra ambientalisti, leader del settore, autorità governative ed organismi dell’Onu. I risultati disponibili su www.SustainableTourismCriteria.org, si focalizzano su quattro aree di cruciale importanza: l’ottimizzazione dei vantaggi socio-economici del turismo per le comunità locali; la riduzione degli impatti negativi sul patrimonio culturale; la riduzione del pregiudizio che subiscono gli ambienti locali; la pianificazione della sostenibilità.Info e testi tratti dalla rivista www.tafter.it
Paesaggi sensibili
Culturiosando promuove e sostiene la campagna nazionale "Paesaggi sensibili", iniziativa voluta da Italia nostra per celebrare il sessantenario dalla nascita della Costituzione italiana guardando in particolare l'articolo 9: ”La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. L'iniziativa prevede una serie di attività che si svolgeranno in 44 località italiane, considerate particolarmente degne di attenzione e di tutela, al fine di promuovere la conoscenza del territorio e a rilanciare la cultura della difesa del paesaggio e del patrimonio culturale. Qualche esempio? Appia Antica, Delta del Po, Cinque Terre...Per informazioni approfondite sui siti visitabili come sempre scriveteci!
Info e testi tratti dalla rivista www.tafter.it
Nasce l'idea Culturiosando
Dove va il sogno? Verso quelli che ancora non hanno potuto scoprire questa passione che vorremmo trasmettere. A chi? Giovani, anziani, lavoratori...vorremmo riuscire a parlare un linguaggio comprensibile a tutti e questo è uno degli obiettivi fondamentali. Ma questo non sarà possibile senza la collaborazione di chi ci vorrà suggerire cambiamenti, migliorie e...perchè no: nuove idee. E' chiaro che non siamo e non vogliamo essere persone chiuse all'apporto esterno...al contrario siamo aperti per venire incontro alle esigenze di chi vorrà cercare di realizzare i propri viaggi, le visite culturali nel modo che ha sempre immaginato. Noi creiamo proposte, suggeriamo itinerari, raccontiamo la storia...ma ascoltare è importante. Noi vogliamo saper ascoltare.
Troppo utopistico? Irrealizzabile? Lasciateci provare...e seguiteci!